CSSVP

La fondazione e i primi anni.

La nascita del centro.

Il Centro Studi è nato nel 1992.

In ambito locale, ma con un occhio verso l’intera Toscana, il CSSVP si interessa di quanto avviene ed è avvenuto, con particolare riferimento alla storia dell’arte, alla storia sociale ed alle componenti libertarie che hanno operato nell’area.

Ecco quindi l’interesse verso chi vi ha soggiornato volente come per Mesnil e Ferrè a Castellina in Chianti, o nolente, come Borghi a Impruneta.

Segue con interesse quindi quanto il territorio ha espresso anche in termini di lavoro e di attività (cappello di paglia, produzione e lavorazione della seta, ipotesi o progetti infrastrutturali quali strade, ponti, ferrovie, oltre all’architettura e l’urbanistica) o di recente quanto si muove nell’arte contemporanea (Tusciaelecta, Centro d’Arte La Loggia, Murale picassiano, opere di Mario Merz, ecc.) fino alla partecipazione ad attività di mostre o mailart come nel caso dell’omaggio della Cesare Pavese Fondation, sul rapporto Chianti-Langhe, nell’aprile 2006.

Nel tempo ha in animo di pubblicare una storia della Valdipesa, ovvero dell’opposizione sociale e del movimento libertario, anarchico, anticlericale, dalla seconda metà dell’Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale, in più volumi, che vadano a scrivere una storia che altrimenti resterebbe confinata negli archivi o costretta alla marginalità.

Di Fronte al Fronte, A. Ciampi – F. Fusi, a cura di, 2015; Il Drappo, il ricamo, il Chianti, a cura dell’Ass. cult. CSSVP. Con fatica e molto coinvolgimento, è stato realizzato il drappo sociale a ricamo, dopo quello su TNT.

Il Centro Studi è nato nel 1992. In ambito locale, ma con un occhio verso l’intera Toscana, il CSSVP si interessa di quanto avviene ed è avvenuto, con particolare riferimento alla storia dell’arte, alla storia sociale ed alle componenti libertarie.

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Il Centro è interessato da tutto quanto riguarda il territorio ove è possibile intravedere pensieri contro, opposizione sociale, lotta all’autoritarismo.

L’attività del CSSVP.

Al contempo il Centro è interessato da tutto quanto riguarda il territorio ove è possibile intravedere pensieri contro, opposizione sociale, lotta all’autoritarismo.

Ciò non di meno, il CSSVP è attivo nella ricerca sociale anche esterna al limite geografico o ideale in senso stretto.

Nel mese di ottobre 2009 è stato pubblicato il volume che tratta della ricostruzione della componente artigiana che nel 1909 diede vita ad una sorta di banca mutua che è diventata in seguito, la Banca del Chianti, attraverso la lettura e l’analisi dei Mercati e mercatali sia come luoghi di scambio che come territori in formazione.

La storia ci riguarda, specie quella da noi prodotta, quindi se non ce ne interessiamo noi, qualcun altro lo farebbe a modo suo e per interessi non certamente coincidenti.

Quasi quaranta anni fa, dal Chianti partì una esperienza di campeggi con forti venature libertarie, meritevole di essere analizzata e storicizzata.

Per quattro anni si è sviluppato un lavoro collettivo su tutti e cinque i comuni del Chianti che ha proodotto un convegno ed una pubblicazione con CD-DVD e mostra documentaria.

Il CSSVP ha anche operato attraverso riviste, come «Microstoria» di Campi Bisenzio, inserendo studi e segnalazioni su figure di libertari toscani e più specificatamente attinenti all’ambito locale.

Conferenza del 10 giugno 2017, Villa Montepaldi, di A. Ciampi, dal titolo
I castellari degli Acciaioli
in collaborazione con l’Ass. Amici del Museo di Impruneta e S.Casciano. Presentazioni libri, dimostrazioni legatoria et al, in vari luoghi, in Toscana ed oltre. Per ogni altra migliore e più specifica elencazione attività, può essere chiesto il cronologico sorta di protocollo, attraverso il sito. Grande e proficuo è stato il rapporto con la stampa tutta, ed i media radiotelevisivi, così come con l’associazionismo.